Il caffè è il balsamo del cuore e dello spirito. – Giuseppe Verdi

Buongiorno! Caffè? Tè? Me?

In Italia – come in maggior parte degli altri paesi occidentali – il mattino comincia con un buon caffè. E qui – del tutto spontaneamente – non riesco fare a meno di citare la celebre frase di Helen Oyeyemi, la quale – credo – rispecchia il pensiero di tutti noi: “Il primo caffè del mattino non arriva mai, e sottolineo MAI, abbastanza in fretta”.

Conosciuto sin dal Settecento sotto l’appellativo di “bevanda intellettuale”, il caffè rappresenta una parte intrinseca della cultura e della creatività italiana. Gli italiani sanno: dietro ogni grande giornata, c’è una buona tazza di caffè!

E così, apprezzato in tutto il mondo, il caffè per gli italiani non è soltanto un piacevole attributo del mattino. E’ piuttosto uno stile di vita (come lo è il cibo e il vino), un rito semplice ma essenziale che si ripete diverse volte al giorno segnalando i momenti unici ed importanti, a volte rapidi ma sempre intensi. Perfino nelle giornate più frenetiche gli italiani non rinunciano mai al caffè. D’altro canto, come aveva notato il celebre Totò (Antonio De Curtis):  “Per prendere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo”. Ma torniamo al caffè…

“Dimmi quando quando quando…”

Buondì!

Molti italiani preferiscono gustare il primo caffè del mattino al bar, facendo due chiacchiere con il barista, le persone che conoscono o talvolta con i perfetti sconosciuti. Per i più svegli o i più timidi è l’inequivocabile occasione per il primo appuntamento che permette di legare un po’ e fissare le base per il lancio della storia o storiella. E’ il momento del gossip mattutino, del risveglio della mente, della curiosità e delle emozioni. Come se la prima tazza di caffè rappresentasse quel pulsante magico dell’avvio psico-fisico che alza la musica all’interno di noi, fissa il colore nel sottofondo e da l’umore a tutta la giornata.

Durante il giorno

Poi a meta mattinata c’è la pausa caffè: per alcuni è l’occasione giusta per recarsi nuovamente al bar ed incontrare le persone di loro interesse, spesso utilizzata anche come un “mini” appuntamento d’affari. Per altri invece è il momento dei gossip aziendali, personali o i più generici, ove si parla di “Le Iene”, “Grande fratello” o “X-Factor”.

Infine ci sono gli italiani creativi, per i quali la pausa caffè è l’unica dimensione dove il discorso crea la realtà, il luogo magico dove nascono i sogni giganteschi e i piani strategici senza che si debba lasciare l’ufficio. E dunque non si può contraddire l’affermazione di Heinrich Eduard Jacob: “La scoperta del caffè fu, a suo modo, importante quanto l’invenzione del telescopio o del microscopio. Il caffè infatti ha inaspettatamente intensificato e modificato le capacità e la vivacità del cervello umano”.

Il tocco finale…

Dopo pranzo c’è il caffè – per allungare il piacere del relax pomeridiano. A metà pomeriggio – per ricostruire le forze in esaurimento e riconquistare la carica. E talvolta dopo cena – per dare un giusto tocco alla serata. Infondo tutte le donne condividono il pensiero di Susan Savannah: “Gli uomini sono come il caffè. I migliori sono carichi, caldi e possono tenerti su tutta la notte”.

XoXo

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Qual’è la vostra esperienza di prendere il caffè tutto il giorno senza ritorno? Condividete…