Dedicato a Isabelle, Marco, Arina, Ercole, Victoria, Inna e Sam; con affetto.

L’Italia, ricca di bellezze naturali e spiagge incantevoli, d’estate apre in pieno il proprio splendore. Varie sono le proposte e le decisioni riguardo come e dove passare le vacanze estive. Ma i veri amanti del mare sanno: il mare si vive al meglio in barca!

Vento in poppa!

Eh sì, le vacanze in barca sono caratterizzate da un numero notevole di vantaggi. Innanzitutto, in barca si arriva in baie e calette irraggiungibili da terra, si fa il bagno in acque più limpide e trasparenti, lontano dalle spiagge affollate. Inoltre si ha la possibilità di ammirare i paesaggi mozzafiato passando tra le coste frastagliate, di dormire ancorati facendosi cullare dalle onde in prossimità di qualche riva e magari avere anche dei servizi top a bordo…

Un’emozione più unica che rara, un mix perfetto tra vita selvaggia e vacanze glamour – sono le frasi più precise per descrivere il tempo passato in barca, seguite dall’insuperabile desiderio di ripetere l’esperienza.

Alla scoperta delle Isole Pontine

L’arcipelago delle Pontine (o Ponziane) è formato da sei piccole isole nel Mar Tirreno, al largo delle coste del Golfo di Gaeta. L’isola più grande è Ponza, seguita (in ordine di grandezza) da Ventotene, Palmarola, Zannone, Gavi e Santo Stefano. Il segreto per riscoprire questi angoli di paradiso terrestre è sicuramente una barca a vela (nonché la ciurma composta da amici!) che permette di muoversi in completa liberta senza orari prefissati o percorsi prestabiliti per il turismo di massa, in rispetto totale dell’ambiente. Per un percorso confortevole è consigliabile scegliere scafi da crociera come Oceanis, Sun Odyssey o Grand Soleil, oppure barche più performanti come Mylius, ICE o Solaris.

E dunque… il nostro viaggio comincia nell’estremità meridionale della Riviera d’Ulisse, ai piedi del Monte Orlando, nel porto di Gaeta nell’ampio Golfo dall’omonimo nome che si estende dal promontorio del Circeo a Capo Miseno. Qui, certamente, ci torneremo dopo, mentre adesso è l’ora di cominciare la nostra avventura! Tutti a bordo…e vento in poppa!

Il gruppo dell’arcipelago Ponziano orientale

Ventotene - Santo Stefano, Isole Pontine

Come prima tappa abbiamo pensato di raggiungere il gruppo orientale dell’arcipelago, composto da Ventotene e Santo Stefano (disabitata e disponibile per le escursioni previa prenotazione) che si trovano a mezza miglio l’una dall’altra. Ed eccoci qua, ancorati tra le due isole fantastiche a fare tuffi nel profondo e trasparente blu. Nuotiamo insieme ai pesci ed osserviamo con entusiasmo il fondale. Non a caso Ventotene (insieme a Ponza) è molto amata dai subacquei per le immersioni (anche a circuito chiuso) per via dei bei fondali sulla costa di ponente, all’interno dell’area marina protetta.

Ventotene

ventotene harbour

L’ingresso a Ventotene – seconda per grandezza tra le isole Pontine – comincia dal porto Nicola. Un antico gioiello scavato nel tufo: passare la notte in questo porto permette di ormeggiare e  assaporare il fascino più autentico dell’isola. Eppure, entrare nel porto Nicola richiede estrema perizia, per cui bisogna ricordarsi che è sconsigliato alle imbarcazioni superiori ai 15 metri e sono disponibili solo pochi posti barca. Ma  niente panico: in alternativa Ventotene offre anche il porto nuovo – Cala Rossano – meno caratteristico ma molto più accessibile.

Le spiagge principali di Ventotene sono tre: Calarossano, Parata Grande e Cala Nave, tutte caratterizzate da sabbie nere – visto l’origine vulcanica dell’isola – e molto tranquille, per chi cerca una vacanza all’insegna del relax.

ventotene view

Qui si può alloggiare in piccoli alberghi e mangiare il pesce fresco sulle terrazze panoramiche vista mare dei ristoranti più caratteristici dell’isola, come, per esempio, Marisqueria (eccellente!) o Il Brigantino (spettacolare!).

Il gruppo dell’arcipelago Ponziano occidentale

La nostra prossima tappa è l’arcipelago occidentale, con stragrande desiderio di raggiungere le grotte sottomarine e le scogliere affascinanti di Ponza e Palmarola. Ma prima decidiamo di passare intorno all’isola di Zannone.

Zannone

Zannone è abitata solo nel periodo estivo. Dal 1979 l’isola di Zannone fa parte del Parco Nazionale del Circeo, data la sua rilevanza naturalistica, ed è sorvegliata da guardie forestali dello Stato. Avremmo potuto visitare il parco, passeggiare nel bosco e magari imbattersi in qualche esemplare di muflone che vive sull’isola, ma per un motivo o l’altro abbiamo deciso di farlo in un momento futuro. Invece abbiamo optato per fare un percorso intorno alla costa che ci ha consentito di visitare tanti luoghi da sogno come la Cala delle Grottelle, lo Scoglio del Monaco, la Punta di Levante, la Punta del Lauro, la spiaggetta della Calcara e la Grotta del Mariuolo con gli omonimi Scogli.

Gavi

Prossima tappa – Gavi e Ponza! Come Santo Stefano, l’isola di Gavi è poco turistica in quanto privata, oltre essere priva di spiagge e praticamente disabitata. Eppure anche ad essa non manca il fascino del tutto unico ed incantevole. Vedete, a sud-ovest l’isola di Gavi si incontra con quella di Ponza (a nord, dove si trova la Punta dell’Incenso), da cui è separata da un braccio di mare di appena 120 metri! Per cui tanta prudenza e attenzione!

Ponza

La vista di Ponza – con il suo punto più alto, il monte la Guardia, che si erge a 280 metri sul livello del mare – è unica ed inconfondibile! L’arrivo a Ponza è alquanto emozionante: la luce del tramonto esalta il mosaico delle caratteristiche case colorate affacciate sul porto e il porticciolo realizzato nel 700 dai Borboni ai fini di ripopolare l’arcipelago Ponziano.

ponza

E’ stupendo fare l’aperitivo ancorati in prossimità del porto, ma viene voglia di scendere sull’isola ed esplorarla… Tuttavia il capitano ci avverte che stanotte è previsto l’arrivo del Levante –  il vento di Ponza e la sua maledizione. Ad esempio, l’estate scorsa Levante aveva provocato una mareggiata e creato onde nell’area del porto alte due metri e mezzo facendo affondare circa 30 piccole barche e gommoni nella zona di Sant’Antonio. Così, optando per la sicurezza, giriamo l’isola e ancoriamo nella baia di cala Fèola.

ponza palmarola sunset

Qui insieme alle altre barche a vela superiori ai 20 metri siamo riparati dal vento e possiamo riposare e cenare sotto le stelle ammirando la fantastica baia che con le sue scogliere illuminate dalla luce della luna sembra quasi immaginaria, la notturna acqua blu scura ed i lineamenti della sinuosa Palmarola. Sapete cosa veniva in mente a tutti noi in quel momento? “Se un paradiso terrestre esiste, è proprio qui…”

Continua…

Vento in poppa!

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