Gli italiani parlano l’inglese?

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Gli italiani parlano l’inglese?

A Dio io parlo spagnolo, alle donne italiano, agli uomini francese e al mio cavallo – tedesco.” 

― L’imperatore Carlo V

Qualche tempo fa, parlando del mio blog con i miei amici italiani e chiedendo la loro opinione al riguardo, ho intuito un certo senso di disagio. Per lo più, la maggior parte di loro sembrava alquanto frustrata. Non riuscivo a capire. Visto che a tutti loro ci tengo tantissimo, non ho potuto fare a meno che insistere nel domandare “che cosa esattamente” li faceva sentire in quel modo. Conosco i miei polli e so che gli italiani sono persone estremamente sensibili. Tuttavia, non riuscivo fare a meno che indagare, sperando prima o poi ad avere una mia risposta. Vedete, divento piuttosto ostinata quando si tratta di navigare oltre all’orizzonte delle mie conoscenze. Oddio.

Nel frattempo, facendo mente locale, ho riflettuto su tutte le possibili ragioni. Principalmente, avevo il timore che ai miei amici italiani non piacesse quello che avevo scritto finora sulla moderna società italiana, nonostante avessimo collaborato per la creazione di ogni post. È anche vero che alcuni di loro mi hanno suggerito che non c’era alcun bisogno di dire al mondo che gli italiani sono i “mammoni” o tendenzialmente “infedeli”, poiché si sa e basta. Eppure, non hanno mostrato alcun senso di disagio o frustrazione nell’esplorare questi argomenti sia dal punto di vista personale, sia in generale. Vuol dire che c’era qualcos’altro. Doppio oddio.

Ogni cosa ha il suo tempo, e così, infine, è arrivata anche la mia risposta. Non me l’aspettavo. Con grande rammarico, ho scoperto che la maggior parte dei miei amici italiani si sono sentiti a disaggio perché scrivevo soltanto in inglese. Logicamente, sin dall’inizio loro sapevano la mia decisione di realizzare il presente blog in inglese, ma vedendo il loro contributo prendere vita in una lingua straniera, si sono sentiti “tagliati fuori”!

Naturalmente, non ho potuto non chiedergli: “come mai sono così “arrabbiati” con la lingua inglese?” Ecco cosa è venuto fuori.

Rimprovero

“Perché in inglese? Noi qui siamo in Italia!” Ecco fatto, sono stata “leggermente” rimproverata dalla maggior parte dei miei amici italiani per aver scritto i post in inglese, piuttosto che in italiano.

Prima obiezione

Avevo obiettato, spiegando ai miei cari amici, quanto segue:

  1. L‘idea base di questo blog è quella di dipingere la moderna società italiana (così com’è), al fine di mettere in evidenza la mentalità puramente italiana. Esattamente come avevo affermato nel mio primo post;
  2. Quindi, quando avevo avviato la mia “indagine spirituale” sull’Italia moderna, immaginavo che rivelando le sue tendenze sociali e caratteristiche culturali, avrei potuto generare l’interesse tra le persone provenienti da tutto il mondo. A parte gli italiani. Scherzi a parte, che senso può avere parlare dell’Italia, delle sue tentazioni e contraddizioni, agli italiani?
  3. Dunque, non me l’aspettavo in nessun modo che gli italiani fossero i primi ad essere interessati di scoprire le cose “sugli italiani”. A chi degli italiani, per esempio, rimane occultato il fatto che il Nord e il Sud non si trovano? Chi degli italiani non sa interpretare l’ampio significato della parola “mah”? O non riescono lavarsi le mani nei bagni pubblici non essendo a conoscenza del fatto che per attivare l’acqua bisogna cercare il pedale (un artefatto del passato tutt’ora esistente nell’immensa quantità dei posti, capace di mettere in difficoltà gli stranieri che lo trovano alquanto bizzarro). In altre parole, sono profondamente convinta che nessuna notizia sulle attitudini italiane potrebbe giungere nuova per gli italiani.

Obiezione respinta

La realtà dei fatti invece è che gli italiani vogliono sapere come appaiono agli occhi degli altri. Essendo consapevoli del fatto che certi atteggiamenti culturali di altre nazioni spesso risultano “strani”, se non addirittura “bizzarri”, gli italiani sono assai curiosi di sapere come i propri comportamenti “naturali” possono essere percepiti ed interpretati da fuori.

A me sembra un motivo piuttosto valido, per cui dichiaro la mia obiezione respinta e accolgo, con piacere, il rimprovero.

Seconda obiezione

  1. Negli ultimi decenni l’inglese è stato ufficialmente ed ufficiosamente riconosciuto come la lingua franca per la comunicazione a livello globale. Quindi oggi l’inglese non è più la lingua dei britannici o americani, ma è la lingua del mondo.
  2. Così, oggi l’inglese è la lingua della politica internazionale (ormai non si ragiona più nei termini di stato, ma di organizzazioni sovranazionali, come UE) parlata non solo durante le assemblee e conferenze, ma soprattutto “nei corridoi del potere”; la lingua dell’economia e commercio a livello mondiale; la lingua universale di Internet, cinema, musica, sport e qualsiasi tipo di intrattenimento. Per non parlare dei viaggi! Senza dimenticare, oltre l’80% delle pubblicazioni scientifiche, accademiche e tecnologiche del mondo sono pubblicate solo in inglese.
  3. Dunque, la lingua inglese può essere immaginata come un’App mentale per la comunicazione senza limiti. Non a caso, l’inglese ha raggiunto lo status della lingua franca globale. Quindi tutti nel mondo di oggi dovrebbero parlare e capire l’inglese, almeno in una certa misura! Per cui non sapere l’inglese al giorno d’oggi è come non sapere usare i dispositivi mobili o essere tecnologicamente arretrati.

Seconda obiezione respinta

Tuttavia, non tutte le persone umane hanno le medesime capacità linguistiche. E questo è tutto.

Un’osservazione giusta e valida, d’una innegabile rilevanza. Per cui dichiaro anche la mia seconda obiezione respinta e accolgo, con tutto il rispetto, il rimprovero.

Confessione

Quel che apprezzo realmente delle persone italiane è che sono spontanei e sinceri nel parlare delle loro difficoltà. Così, la maggioranza dei miei seguaci italiani (sia amici reali, sia quelli “social”), hanno confessato la loro difficoltà a leggere e capire i testi in inglese. Solo pochi hanno dichiarato di non avere nessun problema a riguardo.

Approfondendo l’argomento, molti hanno ammesso di provare un certo disagio al pensiero di essere giudicati per il fatto che il loro inglese non sia eccellente, temendo di commettere qualche errore di grammatica o di pronuncia. Come se fossero ancora gli studenti alle scuole medie. (Ora comincio a pensare che il complesso di Peter Pan sia inerente a tutti gli aspetti della mentalità italiana).

Comunque tranquilli: essendo l’inglese la lingua franca a livello globale, l’unica regola è quella di comunicazione – capire ed essere capiti.

Google Translate come la soluzione parziale

Inoltre, i miei seguaci italiani hanno ammesso che spesso “si impegnano” a leggere i post in inglese con l’aiuto di Google Translate. Triplo oddio. Nessun segreto che questo strumento, tal volta comodo, non è molto preciso, quindi spesso per ricostruire il senso del testo tradotto bisogna dare una propria interpretazione. Cioè, riorganizzare il significato delle parole tradotte da Google Translate come se fosse un puzzle. E solo Dio sa se il risultato finale corrisponderà effettivamente o molto lontanamente alla versione originale!

Il vero problema è che molti degli italiani utilizzano Google Translate per comprendere i testi in inglese di qualunque tipo, in ogni ambito della loro vita: sia personale sia quella professionale.

Prossimamente

Non posso cambiare il mondo, non posso insegnare l’inglese agli italiani, ma posso scrivere il mio blog anche in italiano. Inoltre, mi è dispiaciuto parecchio scoprire che i miei carissimi amici fossero rimasti male per la mia scelta linguistica. Così, ho preso la decisione di creare anche la versione italiana del presente blog. Probabilmente sarà un po’ diversa da quella in inglese: non sono ancora convinta di dover parlare agli italiani del cibo e vino italiani… Mi capite?

In ogni caso, ho intenzione di farlo il prima possibile! Così, se nel frattempo scrivo di meno, voi sapete il perché.

real, people, girl, love, sex

Se qualcuno che ha qualche idea del perché gli italiani sono così riluttanti ad imparare la lingua inglese, sarei molto felice se lo condivideste!

By |2018-09-14T16:55:10+00:00gennaio 30th, 2017|Categories: Italians|0 Comments

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