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Italiani: Nord vs. Sud – Due Culture Diverse

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Italiani: Nord vs. Sud – Due Culture Diverse

“La maggior parte delle lezioni più importanti sulla vita che ho avuto provengono dalla conoscenza come gli altri da una cultura diversa vedono le cose.”

Edgar H. Schein, Humble Inquiry: The Gentle Art of Asking Instead of Telling

Persone diverse o diversi italiani?

Un paio di settimane fa, durante il mio viaggio a Fuerteventura, ho conosciuto due signore inglesi. Helen e Bridget, entrambe di Londra, entrambe intorno a una trentina di anni, carine, simpatiche ed intelligenti. Quando hanno scoperto che venivo dall’Italia, si sono entusiasmate parecchio ed hanno cominciato a condividere con me le loro esperienze del Belpaese. Naturalmente, le impressioni sul popolo italiano erano l’argomento centrale. Soprattutto perchè, le impressioni di due donne differivano considerevolmente…

All´ improvviso ho capito: Helen e Bridget avevano visitato due parti diverse dell’Italia. O meglio, avevano conosciuto le due culture diverse che coesistono all’interno del Belpaese: settentrionale e meridionale. Da allora, per tutto il resto delle vacanze, mi sono sentita come una sorta di interprete culturale che spiegava le differenze delle due attualità italiane: quella del Nord e quella del Sud.

Questo mi ha fatto pensare… Anche se l’Italia è stata unificata circa 150 anni fa, gli italiani non diventeranno mai una nazione unificata? Per esempio… Chiediamo ad un italiano del Nord se gli piace il modo in cui parlano gli italiani del Sud, oppure il modo in cui guidano le auto? E poi, chiediamo ad un italiano del Sud se egli apprezza la cucina italiana del nord e trova i compatrioti settentrionali simpatici? Tutte le risposte saranno negative al cento per cento. Perché? Perché questa è una delle intrinseche contraddizioni dell’Italia. Parliamone…

Prefazione

Prima di iniziare però, ci sono alcuni punti che vorrei sottolineare. In primo luogo, non sono ne una guida turistica ne una sociologa. Per cui non aspettatevi una lettura convenzionale, o una dettagliata ricerca accademica. Grazie.

In secondo luogo, tutto ciò che descrivo è il frutto della mia ricerca e osservazione che ha un carattere del tutto indipendente. Soffermandomi su alcuni aspetti della realtà italiana che trovo particolarmente interessanti e curiosi, li studio, li analizzo e catturo l’essenziale. E poi faccio un ritratto e lo condivido.

Quindi, se talvolta trovate le mie parole scettiche o offensive, vi assicuro che non lo sono in quanto non è nel mio intento. Ricordatevi che amo l’Italia con tutto il cuore! E quando qualcuno si ama (indifferentemente se si tratta di una sola persona, un gruppo di persone o un intero paese), lo si accetta per quel che è e così com’è. Vale a dire, con tutti i pregi e con tutti i difetti. Poiché l’unica cosa che si desidera veramente è di conoscere quel “qualcuno” sempre meglio.

Per questo, pur temendo di risultare noiosa, vorrei evidenziare ancora una volta: non sono qui per criticare, ma per esplorare e condividere.

 

Gli italiani: Nord vs Sud

A parte dalla divisione politica o quella geografica, e nonostante l’unificazione, gli italiani dell’Italia si dividono in due grandi categorie culturali: settentrionale e meridionale. Inoltre, senza considerare la cartina geopolitica dell’Italia, talvolta è alquanto difficile definire dove effettivamente termina la cultura del nord e dove incomincia quella del sud. Si percepisce e basta. Pertanto, ancora una volta, il punto di riferimento è Roma. La capitale d’Italia dal 1871, si trova circa nel centro del Belpaese per unificare e, allo stesso tempo, per rappresentare due diverse culture al fine di renderle una nazione. La nazione, che nel 2017, ancora non si sente come un’unica.

 

Italiani del Nord

Innanzitutto, gli italiani del Nord sono profondamente convinti di essere i “migliori”. Gli inguaribili snob, si impegnano molto a dare l’idea di essere sicuri di sé stessi anche quando la sicurezza finisce con l’apparenza che inganna. Tra i valori principali degli italiani del nord sicuramente troviamo il lavoro che rende bene, e dunque i soldi, il fattore sociale, i vestiti, le scarpe e gli accessori di marca, i pettegolezzi sofisticati tenuti nei bar o ristoranti prestigiosi ed accompagnati dall’ottimo vino, eccetera. Per non parlare delle vacanze!…

Gli italiani del Nord sono piuttosto difficili da soddisfare… Vogliono e pretendono il lusso, almeno di tanto in tanto, ossia nel tempo libero (che non hanno mai). Questo discorso ci sta: gli italiani settentrionali sono dei grandi lavoratori, efficienti ed efficaci; non lavorano soltanto per lo stipendio, ma per il risultato finale, per il raggiungimento e il superamento degli obiettivi prefissati. Perlopiù molti di loro lavorano in proprio, spesso andando oltre le fasce orarie. Così, dal momento che si impegnano tantissimo, in cambio pretendono di ottenere ottimi risultati e successivamente a loro fa molto piacere essere notati e considerati da altre persone. Ci sta.

Dunque, la parola chiave per capire la maggior parte degli italiani del Nord, è una sola: considerazione. Gli italiani settentrionali hanno il bisogno intrinseco di mostrare quello che hanno raggiunto nella vita poiché questo li fa sentirsi meglio e gli da la riconferma del fatto che sono il meglio. Non sopportano lontanamente l’idea di essere o di apparire come una nullità, anzi vogliano essere visti, devono essere considerati. Sia per sentirsi ripagati per tutte le ore che costantemente passano al lavoro, sia per superare l’insicurezza e tutti i dubbi che sorgono all’interno di loro nel corso della vita.

Che cosa sono questi dubbi?

Principalmente, dubitano se stanno vivendo la loro vita nel modo giusto. Vogliono che la loro sia la strada giusta. Ma anche se capiscono che non lo è, continuano a percorrerla fino in fondo perché (a) sono convinti di superare tutte le difficoltà perché naturalmente sono i migliori e (b) perché non accettano il fallimento (o a quanto meno finché non accade realmente). E sì, sono dei gran testardi. Ma con delle buone maniere.

Mi rendo conto che per i lettori meno accurati, detta così, i valori degli italiani del Nord potrebbero apparire come superficiali. Forse bisognerebbe considerare l’intensità con la quale tali valori vengono perseguitati. E’ vero, spesso gli italiani settentrionali appaiono come degli egoisti. E ancora più spesso agiscono come degli egoisti: a rara eccezione, giorno dopo giorno.

C’è di più?

Naturalmente, gli italiani settentrionali hanno anche dei valori molto più consistenti e profondi. Come l’amore o il prendersi cura degli amici e familiari. Tuttavia, i veri valori degli italiani del Nord appaiono al quanto nascosti poiché essi tendono a dimostrarli solo alla persone che amano veramente e delle quali si fidano ciecamente.

Per quel che riguarda la fiducia in senso stretto, anche se profondamente innamorati, gli italiani del Nord sono in grado di emanarla solo con passare degli anni. Gli serve del tempo. Prima di allora, anche una persona dolce, simpatica e “a cuore” con cui si ha una relazione personale viene percepita come “straniera”, “sconosciuta”, “estranea”. Lo stesso ragionamento riguarda gli amici, colleghi e così via. È come se gli italiani del Nord fossero costantemente consapevoli di poter essere traditi, quindi rimangono cauti. Direi che la loro diffidenza intrinseca possa essere interpretata nei termini di protezione interna che costituisce una delle principali caratteristiche culturali. Per questo a volte possono sembrare egli snob ai quali e´ difficile avvicinarsi e ancora più difficile di essere inclusi nel loro cerchio. Ma non impossibile.

Di conseguenza, l’atteggiamento degli italiani settentrionali può assumere di giorno in giorno una delle due forme al quanto diverse. Nel primo caso, troviamo gli italiani che sanno ripetere le cose “comunemente” note con un entusiasmo smisurato, per non dire ipocrita, e con sorriso abbagliante alquanto finto ed impostato. Nel caso contrario, gli italiani del Nord dicono direttamente che non vogliono discutere un determinato argomento e il discorso muore li. In entrambi i casi, non scoprirete nulla di importante, ma imparerete la verità delle cose solo se vi lasciate conoscere meglio. Pazienza, spesso ne vale la pena.

Ed ecco il quadro generale: testardi sofisticati con dei valori che possono sembrare superflui e le conversazioni che sono alquanto superflue, caratterizzati dall’innato bisogno di essere “considerati” e diffidenza mascherata con sorriso finto ma cortese. Ricordatevi però che sono come dei tartufi. Non per l´ odore, naturalmente

 

Italiani del Sud

Gli italiani del Nord, definiscono i loro compatrioti del Sud con il termine di “Terroni” per sottolineare al quanto bruscamente la pigrizia e l’ignoranza degli italiani del Sud, poiché queste, per quel che sembra, siano le caratteristiche principali dei meridionali. Non c’è bisogno di dire che questo termine viene percepito come molto offensivo dalla controparte.

Perché gli italiani del Nord non amano particolarmente i compatrioti del sud?

Peso

Il motivo principale risiede nel fatto che l’Italia meridionale rappresenta un “peso” per il resto del paese. Tutt’oggi, nel Sud dell’Italia lo sviluppo industriale è molto basso: l’economia dell’Italia meridionale consiste principalmente nell’agricoltura e nel turismo, naturalmente solo in periodi stagionali. Quindi ci sono pochissimi posti di lavoro nel settore produttivo che vanno bilanciati dall’impiego nel settore pubblico. Tutto questo produce una serie di effetti negativi per il Nord del paese.

Le conseguenze spiacevoli per il Nord

Innanzitutto, ci sono i contratti nazionali che fissano gli stipendi minimi uguali per tutti i lavoratori. Tuttavia, se consideriamo che il costo della vita è più elevato al Nord (del 16% rispetto al Sud), diventa evidente che, a parità di salari “nominali” (vale a dire, non corretti per il potere d’acquisto), un lavoratore meridionale guadagna di fatto più di un suo “collega” settentrionale. Per lo più, al Nord, visto i costi della vita elevati i salari offerti dal settore pubblico risultano poco accattivanti. Ma non per i meridionali.

Infatti, basta chiedersi perché molti dipendenti pubblici cercano di trasferirsi al Sud, dove le case costano una miseria, il cibo costa un terzo rispetto al Nord, e soprattutto dove con uno stipendio “nominale” che a Milano è da “morti di fame” nel Mezzogiorno ti fa vivere bene e ti fa anche risparmiare? E poi, guardandosi intorno, non è possibile a non accorgersi che la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici sono proprio quelli del Sud.

Logico, la precarietà del lavoro al Sud spinge molti meridionali (soprattutto in passato) a trasferirsi al Nord dell’Italia al fine di avere uno stipendio. Il che, a sua volta, crea ulteriori complicazioni per l’economia del Nord, facendo salire sempre di più il prezzo delle case: al Nord le case costano 36% in più rispetto che al Sud. Per cui, oggi tanti italiani del Nord stanno in affitto (capiamoci, non per scelta), mentre al Sud troviamo sempre più proprietari di case.

Pigrizia

Visto che nel Sud c’è pochissimo lavoro, non c’è da meravigliarsi che molti italiani meridionali crescano pigri. Imparano presto a godersi la vita e questo spesso consiste nel cogliere l’attimo. L’attimo che può durare un´intera mattina o un intero pomeriggio, come anche alcuni giorni interi. Non c’è corsa, non c’è stress, la vita fila tranquilla come una volta… Perché non concederselo?

Eppure, questo non significa affatto che tutti gli italiani del Sud siano pigri e incapaci di lavorare in modo efficace ed efficiente. Molti lo sono, eccome! Tuttavia per distruggere il mito sulla loro pigrizia innata e per essere pienamente accettati nella società settentrionale, loro devono dimostrare le proprie capacità non solo svolgendo il proprio lavoro in modo impeccabile e preciso, ma anche assimilandosi culturalmente al 100% (vita di corsa, stress continuo, vestiti firmati, pronuncia alla moda e l’atteggiamento fine).

Ignoranza

E’ vero che una volta molti italiani del Sud erano ignoranti a causa del “andamento comune” della vita, del basso status sociale della famiglia, o talvolta, per scelta personale. E’ vero che alcuni italiani del Sud rimangono scandalosamente ignoranti ancora oggi (vale a dire che, quando siamo a questi livelli, gli omologhi settentrionali si fanno fatica a trovare. Scusate).

Tuttavia, i tempi sono cambiati e bisogna rendersene conto. Oggi (ed è già da un bel po’) tantissimi ragazzi del Sud, si impegnano negli studi con invidiabile determinazione e spesso ottengono i risultati migliori rispetto ai ragazzi del Nord. Inoltre, i giovani del Sud capiscono la necessità vitale di laurearsi presso una delle Università del Nord al fine di essere accettati nella società settentrionale e di trovare più facilmente un posto di lavoro. (A proposito, con questo si spiega anche perché al Sud abbiamo un numero minore dei “mammoni” rispetto che al Nord. Almeno…..).

Per quel che riguarda il Nord la necessità di laurearsi risulta alquanto secondaria, poiché logicamente la primaria è quella di lavorare presso l’azienda dei “suoi” (le PMI sono la spina dorsale dell’economia settentrionale) ed imparare dall’esperienza. Giustamente.

Pronuncia di barbari

E’ vero, la pronuncia meridionale della lingua italiana è un insieme di suoni orribilmente modificati e scorrettamente pronunciati per l’orecchio settentrionale. Immagino che se fossimo ancora nei tempi antichi, gli italiani del Nord considererebbero i loro compatrioti del Sud come i “barbari”.

Cos’è che realmente conta?

Credo che la cosa più importante è che…la maggior parte degli italiani del Sud sono le persone veramente buone e a cuore aperto. Certo, spesso possono essere troppo diretti, troppo forti, troppo inappropriati… Ma sono sinceri. A volte possono sembrare dei barbari poco civilizzati, eppure non portano dentro invidia, complessi di inferiorità o diffidenza come una sorta di “protezione intrinseca interiore”, che tal volta può ferire la controparte… Sono terra a terra, ma sono semplici, essenziali, sono così come sono…

Io non giudico, soltanto ritraggo…

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Qual’ è stata la vostra esperienza ad incontrare persone italiane del nord e del sud?

2018-09-14T19:48:42+00:00By |Categories: Italians|0 Comments

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